lunedì 29 agosto 2011

Super Bock Surf Fest @Sagres (Portugal) 12 agosto 2011


mi trovo a Sagres, un posto da fine del mondo alla fine del mondo, la punta più sud-ovest del Portogallo.

ad agosto, in questa piccola cittadina, si tiene un festival musicale sponsorizzato dalla birra portoghese Super Bock, destinato al popolo dei surfisti che scelgono Sagres come meta estiva.

nel momento in cui ho deciso di passare di qui non sapevo ancora dell'esistenza del festival, ma appena ne sento parlare prendo il biglietto per il primo giorno.

la line up prevede Kid Kudi, Gentleman, Dub Inc, Milow e Frankie Chavez.

l'atmosfera è bellissima, c'è un freddo oceanico, abbiamo tutti le felpe e c'è il solito vento.


quando arriviamo nell'aera del concerto, mega palco montato in un lembo di terra che si prolunga nell'oceano, c'è il sole rosso al tramonto da un lato e una luna piena enorme dall'altro lato, emozionante!

il festival è aperto da Frankie Chavez, non lo avevo mai sentito prima, è un cantantante blues / folk portoghese, decisamente non male.

nel frattempo il sole tramonta e arriva più gente, in giro per il parterre ci sono promoter di compagnie telefoniche e altre cose che regalano magliette, cappellini, occhiali da sole, fanno foto-ricordo con le polaroid e le regalano subito.

dopo Frankie Chavez è la volta di Milow, il cantautore belga la cui canzone più famosa è Ayo Technology.

anche questa esibizione è piacevole, l'atmosfera è allegra, ci sono diversi punti-bar, la gente si muove, ascolta la musica, balla e chiacchiera. tutto quello che ci si aspetta da un festival estivo in una località così speciale!


il bello arriva con Dub Incorporation. non li conosco bene, ma si crea immediatamente un'atmosfera molto coinvolgente.
sul palco sono davvero bravi. questo è lo spezzone finale del concerto:



è il turno di Gentleman, mi aspettavo di meglio! trovo l'esibizione un po' noiosa, mi giro a far foto alla luna piena, più che al palco. mi allontano momentaneamente dall'area del concerto, faccio un giro tra le varie bancarelle e i bar dislocati intorno.

ormai è notte fonda e sale sul palco Kid Kudi, lo sento da lonano, ma l'esibizione è interessante e poco "rap".

metto piede anche nella "Tenda Electrónica", ma non restisto più di una ventina di minuti. dal biglietto leggo che partecipano alla serata / nottata John Dimas, Intelectronik (Pan Sorb & Sir Pelota), ammetto che di questi non so assolutamente nulla.

ho perso completamente la cognizione del tempo... ma è ora di andare a dormire, prima che il sole sorga!






sabato 30 luglio 2011

dEUS live @GruVillage Grugliasco (TO) 29 luglio 2011












dEUS live @GruVillage Grugliasco (TO) 29 luglio 2011

ecco un altro di quei gruppi che ascolto da un sacco di tempo, ma che ancora non avevo avuto l'occasione di vedere dal vivo.
quando scopro della data (parecchio tempo prima) resto un po' perplessa dal fatto che suoneranno al GruVillage. non ci sono mai stata, rimango fino al giorno del concerto con l'idea di andare a sentire i dEUS in un centro commerciale, il che non mi entusiasma particolarmente...

il 29 luglio arrivo con anticipo nel luogo del concerto e scopro che in effetti sì, suonano quasi nel centro commerciale, su una collinetta in mezzo al parcheggio.
non c'è praticamente nessuno, mi posiziono subito attaccata alla transenna, in centro, e per ingannare il tempo mi metto a leggere.

dopo un po' mi accorgo che Tom Barman, il cantante, sta gironzolando per il parterre, mi chiedo in quanti lo abbiano riconosciuto, dato che non si avvicina nessuno. c'è già parecchia gente e decido di non spostarmi, il posto in cui sono mi permette un'ottima visuale per il concerto e non voglio lasciarlo.

arriva il gruppo di apertura, i torinesi Nymphea Mate, gradevole intrattenimento! però io sono in attesa di sentire i dEUS...

finalmente giunge il momento in cui salgono sul palco!
la chitarra di Tom, una usatissima Fender Stratocaster azzurra, mi piace tantissimo e mi viene da pensare che "gli sta bene addosso".

l'atmosfera si scalda subito, la canzone di apertura è Second Nature, seguita da Slow e Sun Ra.
durante tutto il concerto ho l'impressione che le canzoni vengano interpretate in modo più rapido rispetto alla versione studio, mi piacciono molto.
sono esattamente davanti a un amplificatore, sento benissimo le chitarre (per fortuna!), non so più indietro come sia l'effetto.

la mia canzone preferita dei dEUS è The Magic Hour, resto durante tutto il concerto con la speranza di sentirla, anche se so che sarà molto improbabile.
The Magic Hour non arriva, ma all'improvviso, dopo la dolce Smockers Reflect, parte Instant Street, eseguita benissimo e con un gran finale quasi da pogo! io ormai sono un tutt'uno con l'amplificatore e non ho il controllo del mio battito cardiaco.

continuo a godermi il concerto, scattando troppe foto con la mia cara macchina fotografica... loro sono così vicini a me che non riesco a trattenermi.

The Magic Hour proprio non è in scaletta, mi accontento di Serpentine, nella versione più bella che mi sembra di aver mai sentito fino a quel momento!

il concerto si chiude con una super energica Suds & Soda, tirata fino all'estremo, e per un attimo temo il lancio della bellissima Fender azzurra...

venerdì 18 marzo 2011

24 Grana live @Magnolia Milano 17 marzo 2011








































24 Grana live @Magnolia Milano 17 marzo 2011

è da tanto che ascolto i 24 Grana, ma non ero ancora mai stata ad un loro concerto. finalmente arriva il 17 marzo, e finalmente posso andare a sentirli!

la serata inizia in modo "simpatico" con i carabinieri che mi fermano dopo che ho parcheggiato, per aver attraversato la strada a piedi in un punto pericoloso... già che ci sono chiedo loro se l'auto sia in sosta in un luogo consentito, non si sa mai! li ritrovo poco più avanti, vicino all'ingresso del locale, fermano praticamente tutti. 

è la prima volta in cui metto piede dentro al Magnolia, mi piace! la serata è decisamente fresca, inizialmente pioviggina, poi ad un certo punto piove più intensamente, penso che in una tiepida sera di inizio estate sarebbe di sicuro più bello.

il gruppo spalla si sta già esibendo, resto fuori a fare due chiacchiere, ma appena finisce prendo posto sotto al palco per vedere e sentire da vicino.
l'atmosfera è allegra, un po' di attesa e il 24 Grana fanno il loro ingresso sul palco, mentre in sottofondo c'è ancora la musica del locale. Francesco saluta tutti ("Ciao Milano, noi siamo i 24 Grana e siamo sulla stessa barca"), fa un cenno a Renato e il concerto inizia.

l'acustica del locale non è il massimo, ma io sono talmente felice di essere lì che quasi ho le lacrime agli occhi! sono in prima fila, posizione quasi centrale, vedo tutti gli strumenti perfettamente, a parte la batteria, che si trova dietro a Francesco e non è molto illuminata dai riflettori.
Francesco ha l'aria felice, sorride, canta, suona e salta.
Giuseppe alla chitarra, prima giacca di pelle e poi maglietta dei Joy Division, suona ispiratissimo, mi trasmette la sensazione di amare le chitarre che tiene in mano e la musica che fa uscire dalle corde.
al basso c'è Alessandro, si gira spesso verso Francesco e verso Renato alla batteria, che non ho praticamente mai visto.

noto particolarmente gli arrangiamenti delle chitarre che danno un tocco in più a tutti i brani (ho il vizio di non staccare gli occhi dalle mani dei chitarristi per intere canzoni).
in scaletta ci sono molti brani dell'album nuovo "La stessa barca", che dopo aver sentito live ho apprezzato ancora di più, e tanti brani del passato...
iniziano con Malevera, seguita da Introdub, La Costanza e Kanzone su Londra, che emozione! tra le varie dell'album nuovo suonano anche Turnamme a casa, Germogli di inverno e Stop!, che apprezzo molto.

delirio sotto al palco al primo accordo di Vesto sempre uguale, al termine della quale Francesco, che durante tutto il concerto si rivolge a noi, annuncia che sta per fare la loro canzone relax, per calmarci tutti: Stai ma cca. non riesco più nemmeno a pensare a quale canzone vorrei ancora sentire, la loro scelta mi soddisfa in pieno!
breve intervallo, acclamazione da parte di tutti e gran chiusura di concerto con Canto pè nun suffrì.

il mio primo pensiero è che vorrei che ricominciasse tutto da capo e tutto nello stesso identico modo.

resto ferma vicino al palco, tiro fuori i libretti dei cd dalla mia borsa, mi avvicino a uno dei buttafuori, quasi temo mi voglia picchiare e resto lì tranquilla. sono fortunata, un ragazzo esce dalla zona camerini per chiamare qualcuno e gli affido penna e libretti, in un attimo di incoscienza.
dopo 10 minuti non copaiono né il libretti, né il ragazzo e penso di averli ormai persi... e invece compare Francesco, che mi dice "Ma perché aspetti lì!? Vieni!". faccio due battute sul buttafuori che a quel punto mi fa passare.

Francesco è, come mi era stato raccontato, tranquillissimo, gli piace parlare con la gente, scherziamo su un po' di cose, facciamo foto, firme sui libretti e poi mi fa un sacco di raccomandazioni per tornare a casa, dicendomi di andare piano e di fare attenzione alla strada, mi chiede se ho bevuto... dopo essersi assicurati che la situazione sia sotto controllo ci salutiamo.

torno alla mia auto contentissima, senza preoccuparmi delle poche ore che mi restano per dormire prima di un ordinario venerdì.

p.s.: Francesco beve acqua!